Da Lanzarote alla nazionale italiana di Apnea: Mara Guida si racconta

Da Lanzarote alla nazionale italiana di apnea: Mara Guida si racconta

La puntata n°8 di Apnea Talk ospita Mara Guida, atleta della Nazionale italiana di apnea outdoor. L’episodio, intitolato “Da Lanzarote alla nazionale italiana di Apnea: Mara Guida si racconta”, ripercorre…

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La puntata n°8 di Apnea Talk ospita Mara Guida, atleta della Nazionale italiana di apnea outdoor. L’episodio, intitolato “Da Lanzarote alla nazionale italiana di Apnea: Mara Guida si racconta”, ripercorre il percorso sportivo e personale di una delle apneiste italiane più interessanti della nuova generazione. A condurre la conversazione sono Fabio Ambrosi e Davide Tummolillo, che guidano l’ospite in un racconto che unisce sport, lavoro e vita quotidiana, mostrando come l’apnea sia diventata per lei molto più di una disciplina agonistica.

Mara Guida vive a Lanzarote, nelle Isole Canarie, un luogo che negli ultimi anni si è affermato come uno dei principali poli internazionali dell’apnea. Laureata in Scienze Politiche, ha scelto di costruire sull’isola il proprio percorso professionale e sportivo. Il trasferimento ha rappresentato una svolta importante: vivere a contatto diretto con il mare e con una comunità internazionale di apneisti le ha permesso di allenarsi con continuità e di crescere progressivamente nel circuito agonistico. Lanzarote, con i suoi fondali profondi e le condizioni ideali per le immersioni, è diventata non solo il luogo degli allenamenti ma anche il contesto in cui si è sviluppata la sua identità di atleta.


Mara Guida: da Lanzarote all’ingresso nella nazionale italiana di apnea

Uno dei passaggi più significativi del percorso di Mara Guida è l’ingresso nella Nazionale italiana di apnea outdoor. Nel 2025 partecipa ai Campionati del Mondo di apnea outdoor a Mytikas, in Grecia, confrontandosi con alcune delle migliori atlete del panorama internazionale. L’esperienza rappresenta un momento importante di crescita sportiva e personale, perché le competizioni di alto livello mettono alla prova non solo la preparazione fisica ma anche la capacità di gestire pressione, aspettative e condizioni ambientali variabili.

Durante la gara Mara Guida raggiunge una profondità di 96 metri, omologati come 95 metri per non aver riportato in superficie il tag, necessario alla validazione della prestazione. Il risultato resta comunque significativo in un contesto altamente competitivo. La partecipazione al mondiale permette inoltre di entrare in contatto con una comunità internazionale di atleti e tecnici, dove il confronto diretto con esperienze e metodi di allenamento diversi contribuisce a far maturare una visione più ampia dello sport. L’apnea agonistica, come emerge nella conversazione, non si misura soltanto nella profondità raggiunta ma anche nella capacità di analizzare ogni esperienza di gara e trasformarla in un passaggio di crescita.


Allenarsi a Lanzarote: il mare come palestra naturale

Allenarsi a Lanzarote significa confrontarsi quotidianamente con il mare aperto. A differenza della piscina, dove le condizioni sono controllate, l’apnea in mare introduce variabili che cambiano continuamente: correnti, visibilità, temperatura dell’acqua e condizioni meteo. Ogni sessione richiede quindi adattamento e capacità di interpretare l’ambiente.

Durante la puntata Mara Guida descrive l’isola come un vero laboratorio naturale per chi pratica apnea in profondità. Qui si allenano atleti provenienti da diversi paesi e il confronto quotidiano contribuisce a creare un ambiente dinamico e stimolante. La presenza di centri di immersione e di una comunità internazionale rende Lanzarote un punto di incontro tra sport, ricerca tecnica e allenamento. In questo contesto la preparazione non riguarda solo la profondità, ma anche la gestione delle condizioni ambientali e la sicurezza. Allenarsi in mare significa infatti conoscere il proprio corpo e sviluppare una relazione diretta con l’ambiente marino, imparando a riconoscere quando le condizioni sono favorevoli per scendere e quando invece è più prudente fermarsi.


La vita da atleta: allenamento, recupero e sonno

Nel dialogo con Fabio Ambrosi e Davide Tummolillo emerge anche un aspetto meno visibile della carriera sportiva: la quotidianità di un atleta di apnea agonistica. L’allenamento non si limita alle immersioni ma include preparazione fisica, gestione dello stress e soprattutto recupero. Tra gli elementi più importanti c’è il sonno, che Mara Guida indica come una componente fondamentale della performance.

Dormire bene permette al corpo di recuperare dopo gli allenamenti e di mantenere l’equilibrio mentale necessario per affrontare le immersioni profonde. La routine di un atleta di apnea si costruisce quindi intorno a una serie di abitudini che favoriscono stabilità e continuità. Oltre alle sessioni in acqua, la preparazione comprende allenamento a secco, lavoro fisico e attenzione all’alimentazione. Questo approccio progressivo riflette la natura stessa dell’apnea, una disciplina che richiede tempo e costanza. I miglioramenti arrivano gradualmente e dipendono dalla capacità di costruire una base solida nel lungo periodo, senza forzare i tempi o inseguire risultati immediati.


Dal mare al Lago di Garda: immersioni in ambienti diversi

Durante la puntata Mara Guida racconta anche alcune esperienze di immersione lontano dal mare, tra cui quelle nel Lago di Garda. L’ambiente lacustre presenta caratteristiche molto diverse rispetto all’oceano: l’acqua è più scura, la visibilità ridotta e la percezione dell’ambiente cambia sensibilmente. L’assenza di luce e la sensazione di oscurità rendono l’esperienza dell’immersione psicologicamente differente rispetto al mare aperto.

Queste immersioni permettono di comprendere quanto il contesto influisca sulla pratica dell’apnea. Non si tratta soltanto di tecnica o profondità, ma anche di capacità di adattarsi a condizioni ambientali diverse. Confrontarsi con ambienti differenti aiuta gli atleti a sviluppare maggiore consapevolezza e flessibilità mentale, elementi fondamentali per chi pratica immersioni profonde. Ogni luogo richiede infatti un approccio specifico e una diversa gestione della percezione dello spazio e della discesa.


Mara Guida e l’apnea come percorso personale

Nella parte finale della puntata emerge una dimensione più personale del rapporto con l’apnea. Per Mara Guida la discesa in profondità non è soltanto un gesto tecnico ma anche un momento di concentrazione e ascolto. Il silenzio del mare, la lentezza della discesa e la necessità di mantenere calma e lucidità trasformano ogni immersione in un’esperienza di consapevolezza.

Questo aspetto, spesso meno visibile dall’esterno, è uno degli elementi che più caratterizzano la disciplina. L’apnea richiede equilibrio tra corpo e mente, capacità di gestire le emozioni e rispetto dei propri limiti. È proprio questa combinazione a rendere possibile affrontare la profondità in modo sicuro e progressivo. Il percorso di Mara Guida mostra come la crescita sportiva sia inseparabile da una crescita personale, in cui allenamento, esperienza e conoscenza di sé procedono insieme.

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